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9 errori da evitare nella pubblicità su Twitter

9 errori da evitare nella pubblicità su Twitter

6 agosto 2015
 Errori nella pubblicità su Twitter

Twitter è un ottimo strumento che permette alle aziende di interagire con la propria base di utenti e raggiungere nuovi potenziali clienti. Grazie agli account promossi, puoi inviare tweet mirati a persone potenzialmente interessate alla tua attività e acquisire nuovi follower o indirizzarli al tuo sito web.

Basta però un piccolo passo falso perché un'azienda finisca sotto i riflettori di un blog dedicato ai fallimenti nel marketing. Dai un'occhiata a questa carrellata dei 9 errori più comuni nella pubblicità su Twitter e scopri come evitarli:

1) L'inferno degli hashtag

I tweet organici e quelli sponsorizzati sono due cose molto diverse. Sapere quali elementi utilizzare e quando è fondamentale per la tua campagna. Gli hashtag possono essere un ottimo modo per partecipare alla conversazione nei tweet organici, ma in una campagna sponsorizzata qualsiasi interazione con i tuoi annunci ti costerà. Se il tuo obiettivo è la conversione a risposta diretta, allora elementi aggiuntivi come hashtag e @-handle possono persino essere una distrazione per i clienti e distoglierli dal link su cui vuoi che clicchino. Rimuovi hashtag e @-handle a meno che non siano fondamentali per la campagna.

2) Rimbalzi dell'account

Molte persone andranno a vedere chi sei e di cosa ti occupi su Twitter prima di decidere se acquistare o iscriversi. Il tuo profilo è la prima cosa che guarderanno, ma se vedono qualche tweet discutibile che hai pubblicato nelle ultime ore sulla tua festa di Halloween, potrebbero non rimanere molto colpiti. Devi assicurarti di avere sempre i tuoi contenuti migliori in primo piano nella parte superiore del tuo profilo. Un tweet in evidenza è un ottimo modo per presentarti al meglio e indirizzare questo traffico verso il tuo sito per il passo successivo nel tuo funnel di conversione.

3) Ora del giorno sbagliata

Gridare al vento rende più difficile far arrivare il tuo messaggio. Promuovere tweet in momenti della giornata in cui i tuoi utenti target non sono attivi sarà piuttosto inutile. Sapere quando i tuoi utenti sono attivi ti aiuterà a indirizzare sia i tweet organici che quelli promossi al momento giusto. Le persone sono più attive la sera o sono mattinieri? Usa uno strumento come Followerwonk di Moz per avere un quadro più chiaro di quando i tuoi utenti twittano o interagiscono con i loro follower e per farti un'idea di ciò che li interessa.

4) Campagne condotte in modo approssimativo

L'impostazione di nuove campagne richiede sempre molto tempo, ma, come per qualsiasi altro canale, il successo della pubblicità su Twitter dipende da una comprensione approfondita di quali elementi della campagna stanno dando risultati e perché. Aggiungere troppe opzioni di targeting in un'unica campagna non fa altro che confondere le idee. Per valutare le prestazioni di ciascun gruppo di targeting, dovresti suddividerli in campagne separate, per quanto possibile, nel tempo a tua disposizione.

5) Ripetizione dei tweet

Twitter mostra solo un tweet al giorno per azienda e non ripropone mai due volte lo stesso tweet sponsorizzato. Se non si inseriscono abbastanza varianti di tweet in una campagna, la portata del messaggio ne risulterà fortemente limitata. Assicurati di includere un numero sufficiente di tweet nella campagna per ottenere la massima visibilità. Le varianti di tweet consentiranno inoltre a Twitter di testare tutte le opzioni per individuare il tweet più efficace e aiutarti a ottimizzare la campagna.

6) Incapacità di riconoscere i tag

Per ottenere un monitoraggio efficace, è necessario assicurarsi di taggare ogni parte della campagna. Spesso i tweet più coinvolgenti non sono necessariamente quelli che generano i migliori tassi di conversione sul sito. Un monitoraggio insufficiente delle campagne potrebbe portare a formulare ipotesi generiche sulle loro prestazioni. Assicurati di taggare ogni tweet con URL di monitoraggio univoci, in modo da poter individuare quali tweet e quali gruppi di target generano conversioni.

7) Segnalare gli errori

Pensi di aver creato una campagna vincente basandoti su statistiche che ritieni affidabili, per poi scoprire che stai sperperando il budget aziendale senza rendertene conto? Quando si utilizza una nuova piattaforma, è fondamentale avere la massima certezza su ogni parametro. Un errore classico è quello di pensare che il simbolo della freccia nei report indichi solo i clic sugli URL presenti negli annunci. In realtà, questo simbolo mostra tutte le interazioni con il tweet, e ciò può incidere notevolmente sulle prestazioni della campagna. Trova i clic effettivi sui link nel rapporto sull'attività della Timeline.

8) Conclusioni affrettate

Le campagne basate sulle parole chiave richiedono un po' di tempo per entrare a regime, poiché il sistema analizza le occorrenze della parola chiave in un arco di 7 giorni a partire dal momento in cui si avvia la campagna. Sospendere troppo presto le campagne basate sulle parole chiave sulla base di mere intuizioni potrebbe significare perdere opportunità future.

9) Trascurare il settore mobile

Il 75% degli utenti di Twitter accede alla piattaforma tramite un dispositivo mobile. Una percentuale significativa delle persone che arrivano al tuo sito dalla piattaforma Twitter si aspetta un'esperienza ottimizzata per i dispositivi mobili. Dover ingrandire e rimpicciolire lo schermo per trovare ciò che cercano, o dover affrontare una procedura di registrazione troppo lunga, porterà a elevati tassi di abbandono, vanificando tutti gli sforzi fatti per attirarli sul sito! Utilizza le opzioni per il targeting in base ai dispositivi e valuta le funzionalità del tuo sito oppure prendi in considerazione una landing page semplificata che tenga conto dell'usabilità su un dispositivo mobile.

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